Italiani sempre più longevi

La longevità è uno dei fenomeni più importanti della nostra era che comporta profondi cambiamenti dal punto di vista sociale, culturale, economico, medico-scientifico e tecnologico.

L’aspettativa di vita aumenta di anno in anno grazie ai progressi della medicina, permettendo ai pazienti cronici di vivere più a lungo. Inoltre, il miglioramento degli stili di vita ha determinato sempre più un aumento del grado d’invecchiamento della popolazione italiana, espresso tramite l’indice di vecchiaia, il quale ha evidenziato che nel 2018 ci sono 168,7 anziani ogni 100 giovani (fino a 14 anni).

L’aspettativa di vita alla nascita per il 2018 è di 80,6 anni per gli uomini, e 84,9 anni per le donne.

L’aspettativa di vita alla nascita per il 2018 era di 80,6 anni per gli uomini, e 84,9 anni per le donne.

Una popolazione che invecchia

All’inizio del 2018 i residenti italiani erano 60,5 milioni di cui il 22,6% ultra 65enni. Si stima che questa percentuale sia destinata a salire negli anni a venire.

Attualmente la percentuale di anziani che occupano le strutture socio-sanitarie e socio-assistenziali in Italia è rappresentata nel grafico accanto.

Più della metà dei residenti ha un’età maggiore di 85 anni.

Infatti, l’età media di ingresso in RSA si è elevata e lo stato di salute medio degli ospiti si è notevolmente aggravato. Secondo un recente studio, l’età media d’ingresso si aggira intorno agli 88 anni, il che comporta anche un aumento del grado di dipendenza. A questa domanda del mercato non è ancora presente un’offerta sufficientemente

strutturata di reparti specializzati e specificatamente dedicati ed attrezzati per gli ospiti affetti da queste patologie. Si fa sentire sempre di più la necessità di creare Residenze moderne in grado di offrire prestazioni assistenziali di qualità sia strutturali ed abitative che funzionali ed operative.

Una popolazione, quindi, che non cresce ma invecchia sempre di più e a cui saranno sempre più necessarie strutture di ricovero che rispondano prontamente alle nuove necessità che si stanno facendo largo.

Il mercato della LTC

Al momento in Italia il mercato è molto frammentato: il settore pubblico rappresenta il 45% dell’offerta, il no-profit il 35% ed i privati solo il 20% di cui pochi gruppi strutturati. Esso genera importanti prospettive di consolidamento e crescita dovute anche al ridimensionamento della spesa pubblica. Inoltre, le difficoltà operative, economiche e finanziarie sia nel settore pubblico che in quello privato nell’intraprendere gli investimenti necessari per la creazione di nuovi posti letto causano una difficoltà di base nella costruzione e creazione di RSA o Cliniche.

Dando uno sguardo alla distribuzione dei posti letto per regione per 1.000 abitanti si nota un importante squilibrio tra Nord e Sud. In media sono presenti 4 posti letto ogni 1.000 abitanti come si può vedere dal grafico accanto.

In ragione dell’andamento dello sviluppo demografico, dell’invecchiamento della popolazione e dei cambiamenti nei modelli sociali e familiari, alcuni studi ed analisi recentemente effettuate mettono in evidenza la previsione di un fabbisogno di ulteriori circa 60.000/80.000 posti letto in RSA in Italia nell’arco dei prossimi anni.

Fonte: Ministero della Salute. Elaborazione Colliers International (2017)

Un settore in evoluzione

Pertanto, si evidenzia la necessità di un importante intervento strutturale volto a sviluppare, ammodernare ed aggiornare un attuale parco di Strutture mediamente obsoleto ed insufficiente, per fronteggiare la crescente richiesta assistenziale e sanitaria dei prossimi decenni.

In questo contesto favorevole, ed in un certo senso, anticiclico rispetto all’andamento economico-finanziario dell’economia italiana e mondiale, si intravede un’opportunità di sviluppo e crescita ed è per questo che Health Invest investe enormemente nelle potenzialità di sviluppo in questo interessante settore.